7) P. Verri. Osservazioni sulla tortura.
Verri ribadisce, contro i sostenitori della tortura che si
appoggiano sul valore della tradizione e sulla necessit di
tutelare l'intera societ dal crimine, che in verit essa  un
mezzo del tutto inadeguato per raggiungere la verit, ed  in s
intrinsecamente ingiusta.
P. Verri, Osservazioni sulla tortura (pagine 323-324)

Ma i sostenitori della tortura [_] peccano con una falsa
supposizione. Suppongono che i tormenti sieno un mezzo da sapere
la verit: il che  appunto lo stato della questione. Converrebbe
loro il dimostrare che questo sia un mezzo di avere la verit, e
dopo ci il ragionomento sarebbe appoggiato. Ma come lo
proveranno? Io credo per lo contrario facile il provare le
seguenti proposizioni: 1 Che i tormenti non sono un mezzo di
scoprire la verit. 2 Che la legge e la pratica stessa criminale
non considerano i tormenti come un mezzo di scoprire la verit. 3
Che quand'anche poi in tal metodo fosse conducente alla scoperta
della verit, sarebbe intrinsecamente ingiusto.
Per conoscere che i tormenti non sono un mezzo per iscoprire la
verit comincer dal fatto. Ogni criminalista, per poco che abbia
esercitato questo disgraziato metodo, mi assicurer che non di
rado accade, che de' rei robusti e determinati soffrano tormenti
senza mai aprir bocca, decisi a morire di spasimo piuttosto che
accusare s medesimi. In questi casi, che non sono n rari n
immaginati, il tormento  inutile a scoprire la verit. Molte
altre volte il tormentato si confessa reo del delitto.
[_] Gli autori sono pieni di esempi di altri infelici, che per
forza di spasimo accusarono se stessi di un delitto, del quale
erano innocenti.
[_] Il fatto dunque ci convince che i tormenti non sono un mezzo
per rintracciare la verit, perch alcune volte niente producono,
altre volte producono la menzogna.
Al fatto poi decisamente corrisponde la ragione. Quale  il
sentimento che nasce nell'uomo allorquando soffre un dolore?
Questo sentimento  il desiderio che il dolore cessi. Pio sar
violento lo strazio, tanto pio sar violento il desiderio e
l'impazienza di essere al fine. Quale  il mezzo col quale un uomo
torturato pu accelerare il termine allo spasimo? Coll'asserirsi
reo del delitto su di cui viene ricercato.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
quindicesimo, pagina 1100.
